RISPOSTA: Ti consiglio di non rimuoverle, in primo luogo perchè non è certo che siano tossiche, secondo perché la loro rimozione, con il metodo convenzionale, libererebbe una grande quantità di polvere di metallo decisamente tossica per te e per l’operatore.

RISPOSTA: E’ impreciso dire che fa male ai denti, perché li colora solamente, mentre è appurato a livello internazionale che è sicuramente nocivo per le gengive. L’assorbimento di nicotina crea una diminuzione della vascolarizzazione a livello gengivale, facilitando di conseguenza l’aggressione da parte dei germi patogeni.

RISPOSTA: Generalmente si preferisce attendere circa un mese dopo l’estrazione, prima di posizionare un impianto, fenomeni infiammatori sia di origine dentale o paradontale, cioè la presenza di germi patogeni all’interno dell’alveolo, potrebbero determinare il fallimento del nostro impianto, abbassando la percentuale di successo dal 95% – 98% al 90%. Caso diverso, se estraiamo il dente per una frattura di quest’ultimo, magari per un trauma, in questo caso è consigliato l’impianto peri-estrattivo, perché non abbiamo fenomeni infettivi in corso.

RISPOSTA: E’ importante sapere per quale via assumi i bisfosfonati, se è per via orale non ci sono grossi problemi . se i farmaci vengono assunti per via endovenosa è importante non avere infezioni ai denti, perché una eventuale estrazione dentale, difficilmente va incontro alla guarigione ossea e gengivale. Recati dal tuo dentista per prevenire eventuali carie o infezioni apicali.

RISPOSTA: La tecnica che ha menzionato si chiama transmucosa, non è assolutamente nuova, ma ultimamente è tornata alla ribalta perché l’utilizzo della T.A.C. e di software specifici per analizzare questo tipo di radiografie ci permettono di creare delle mascherine chirurgiche, che guidano la preparazione del sito implantre in maniera millimetrica ovviando la preparazione del lembo chirurgico, la cosiddetta “tecnica a cielo aperto”. Ci sono vantaggi e svantaggi. I primi sicuramente sono il minor sanguinamento, gonfiore e dolore post-operatorio. I secondi problemi estetici gengivali.

RISPOSTA: Non tutte le discromie dentali vengono trattate con successo. Spesso si verifica un aumento della sensibilità agli stimoli termici per alcuni giorni dopo il trattamento.lo sbiancamento ottenuto è comunque un risultato temporaneo, circa due anni nella migliore delle ipotesi. I prodotti comprati in farmacia vanno bene nel trattamento di mantenimento, è comunque necessario una visita odontoiatrica e una prima seduta utilizzando prodotti con percentuali di sbiancante molto elevate che solo il dentista può usare.

RISPOSTA: Sicuramente una visita dal tuo dentista di fiducia, per il momento utilizza un buon collutorio tipo listerine, filo interdentale o scovolino almeno due volte al giorno dopo aver spazzolato bene entrambe le arcate dentali, non tralasciare la pulizia della lingua.

RISPOSTA: Penso che sia meglio due impianti con due corone, in modo di non intaccare il tuo dente sano, a meno che quest’ultimo non sia rovinato o devitalizzato. In questo caso è accettabile fare un ponte impianto- dente.

RISPOSTA: Il mio consiglio è quello di farlo curare appena possibile, la prima visita andrebbe fatta intorno ai 4 anni quando il bambino non ha ancora problematiche odontoiatriche per poter instaurare un clima di fiducia con il sanitario.

RISPOSTA: La mia personale esperienza da implantologo è di circa 20 anni,e gli impianti posizionati ancora funzionano egregiamente, dipende molto da una corretta igiene e da un carico masticatorio ben equilibrato, da qui l’importanza di effettuare delle visite periodiche.

RISPOSTA: Se ho ben capito la tua domanda, la prima è una overdenture con attacchi e comunque è un protesi mobile, la seconda è una protesi in metallo ceramica ancorata a quattro impianti in maniera fissa.

RISPOSTA: In Italia è possibile questo trattamento, ma solo in centri abilitati x questa tecnica che si chiama Luminers by Cerinate, queste faccette sono sottili come una lente a contatto e non c’è bisogno di limare il dente.